Studio Legale Bacci

Il diritto alla speciale elargizione prevista dall’art. 1079, comma 1, del D.P.R. n. 90/2010 per l’infermità “Linfoma di Hodgkin seguito da decesso”. - l’applicazione del criterio probabilistico-

Una triste pagina della storia del nostro paese è macchiata dai drammatici effetti che l’inquinamento bellico ha comportato sulle condizioni di salute di coloro che hanno subito l’esposizione ai metalli pesanti rilasciati dalle scorie dei missili Nike e Milan.

Il “tragico attentato” alla salute è stato ulteriormente aggravato dalla posizione assunta dai Comitati di Verifica per le cause di servizio, tendente a non riconoscere alcun indennizzo sulla scorta dell’impossibilità di dimostrare in modo univoco il nesso causale tra il servizio svolto e l’infermità da cui è scaturita la morte.

Invero i pareri espressi da questi Organi, privi di qualsiasi reale motivazione, sembrano essere un’ingiustificata ripetizione l’uno dell’altro giacché, considerato il numero impressionante dei casi di morti c.d. sospette registrate sia tra la popolazione militare stanziata nella base sia tra quella civile residente nella vicinanza, non può non evidenziarsi il nesso causale tra l’esposizione ai fattori di rischi, quale appunto l’esplicazione di un’attività lavorativa condotta in un ambiente altamente contaminato dagli esiti di esplosioni di munizionamento di ordigni convenzionali e/o sperimentali e l’evento morte.

 

La Commissione parlamentare d'inchiesta sull'esposizione a possibili fattori patogeni con particolare riferimento all'uso dell'uranio impoverito ha fornito un’importante svolta per la definizione di questa annosa questione, prospettando la necessità di una valutazione effettuata su base probabilistica e non determinatistica.

Siffatto criterio si fonda sul presupposto che il verificarsi dell’evento morte costituisce di per sé elemento sufficiente a determinare il diritto per le vittime delle patologie e per i loro familiari al ricorso agli strumenti indennitari previsti dalla legislazione vigente in tutti quei casi in cui l’Amministrazione militare non sia in grado di escludere un nesso di causalità.

Questa impostazione, inoltre, è stata seguita dal Legislatore attraverso l’emanazione del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159 che estendendo i benefici previsti per le vittime del terrorismo ha stanziato somme idonee a risarcire specificamente per le patologie in oggetto. 

È chiaro che sulla base del criterio probabilistico tutti coloro che purtroppo pagano gli irreparabili effetti della nociva esposizione possono auspicare al risarcimento dei danni senza l’onere di dover provare, oltre l’evento naturale ossia l’infermità/morte, anche il diretto nesso causale tra il servizio svolto e il tragico epilogo.

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